L'MDF (Medium Density Fiberboard) e' il capolavoro della ricostruzione lignea. Mentre l'OSB sfrutta scaglie visibili, l'MDF polverizza il legno a livello molecolare, per poi ri-aggregarlo termicamente in un pannello dalla superficie setosa.
Il cippato di legno viene immesso in un defibratore termomeccanico: vapore ad alta pressione sfibra il legno separando la lignina dalla cellulosa. Queste fibre vengono spruzzate con resine sintetiche (MUF o PMDI) e paraffina idrorepellente, formando un materasso soffice che entra in presse ad alta temperatura. Il calore indurisce la resina e plastifica la lignina naturale, creando una lastra solida dalla superficie setosa.
A differenza del legno massiccio, l'MDF non ha vena (materiale isotropo). Questa assenza di direzionalita' lo rende il materiale d'elezione per la fresatura a controllo numerico (CNC): puo' essere intagliato e pantografato in 3D producendo bordi lisci e compatti. Le varianti HDF (High Density) o colorate in pasta (es. Valchromat) offrono finiture architettoniche monolitiche.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Usare MDF.H (verde, idrofobo) in ambienti umidi. Per applicazioni acustiche preferire l'HDF (> 800 kg/m3) grazie all'alta massa specifica. Per il design degli interni specificare pannelli NAF (No Added Formaldehyde) con colle PMDI o a base di soia. Sigillare sempre i bordi tagliati in ambienti umidi.