Il sughero è la corteccia della Quercus suber. La sua decortica avviene ogni 9-10 anni senza mai abbattere l'albero, rendendolo un materiale dall'anima profondamente rigenerativa. In edilizia, si trasforma nel re degli isolanti bio-compatibili.
Per l'impiego strutturale o isolante, il sughero macinato subisce un processo termico in autoclave a vapore (circa 300°C). Questo shock termico provoca l'espansione dei granuli e la fusione della suberina, la cera naturale del sughero, che funge da unico collante. Il prodotto finale — il Sughero Espanso Tostato (ICB) — è un pannello di colore bruno scuro, privo di colle poliuretaniche o fenoliche.
A differenza degli isolanti sintetici, il sughero possiede un'elevata capacità termica specifica che si traduce in un eccellente sfasamento termico estivo (ritarda l'ingresso del calore solare fino a 12-14 ore). La composizione biochimica della suberina lo rende naturalmente imputrescibile, idrorepellente e inattaccabile da roditori e insetti xilofagi.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Il sughero mantiene il suo valore Lambda termico invariato anche in condizioni di umidità, a differenza delle lane minerali che collassano se bagnate. È la scelta d'elezione per cantine, interrati e applicazioni controterra.