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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-08

Copertura piana a tetto rovescio

Tetto piano in cui l'isolante è posato sopra la membrana impermeabile, non sotto: il «tetto rovescio». La membrana, protetta dal sole, dal gelo e dagli urti, dura molto più a lungo; l'isolante in XPS, insensibile all'acqua, è zavorrato da ghiaia o quadrotti. Una stratigrafia robusta e ispezionabile, ideale per coperture calpestabili e tetti verdi.

CoperturaTetto piano con isolante sopra l'impermeabilizzazione
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
ESTERNOINTERNOPIOGGIA1. Zavorra2. Telo filtrante3. Isolante XPS4. Membrana5. Massetto6. Solaio

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Tetto piano con isolante sopra l'impermeabilizzazione
Trasmittanza U (tipica)
0,18-0,26W/m²K
Spessore isolante (XPS)
10-16cm
Pendenza minima
1,5-2%
Durabilità membrana
protetta (lunga)
Carico zavorra
90-150kg/m²
Calpestabilità
sì (pedonale)
Memoria descrittiva

Tetto piano in cui l'isolante è posato sopra la membrana impermeabile, non sotto: il «tetto rovescio». La membrana, protetta dal sole, dal gelo e dagli urti, dura molto più a lungo; l'isolante in XPS, insensibile all'acqua, è zavorrato da ghiaia o quadrotti. Una stratigrafia robusta e ispezionabile, ideale per coperture calpestabili e tetti verdi.

Il tetto rovescio (inverted roof) ribalta l'ordine consueto della copertura piana: l'isolante termico viene posato sopra la membrana impermeabile invece che sotto. La conseguenza è una protezione radicale dell'elemento più delicato e costoso da sostituire — la guaina — che, schermata dall'isolante, lavora a temperatura stabile, al riparo da raggi UV, shock termici e danni meccanici.

La membrana protetta: durabilità prima di tutto

In una copertura tradizionale (warm roof) la membrana impermeabile sta in superficie, esposta a escursioni termiche che su un tetto scuro possono superare gli 80 °C d'estate e scendere sotto zero d'inverno: è il principale fattore di invecchiamento e fessurazione. Nel tetto rovescio la guaina è sepolta sotto l'isolante e la zavorra: lavora in un intervallo termico ristretto, non vede il sole e non subisce urti. La sua vita utile si allunga sensibilmente, e con essa l'affidabilità dell'intera copertura.

L'isolante che vive nell'acqua: solo XPS

Posare l'isolante sopra l'impermeabilizzazione significa esporlo all'acqua piovana che attraversa la zavorra. Per questo il tetto rovescio ammette quasi esclusivamente il polistirene estruso (XPS): a celle chiuse, non assorbe acqua e mantiene la conducibilità nel tempo anche da bagnato. Sopra l'isolante un telo filtrante trattiene il particolato e lascia drenare l'acqua; una piccola quota di calore viene comunque dispersa dall'acqua che scorre sulla membrana, e va messa in conto nel calcolo termico (correzione per rain cooling).

Zavorra, pendenze e drenaggio

L'isolante galleggiante va zavorrato contro il vento e il galleggiamento: ghiaia tonda lavata, quadrotti in calcestruzzo su supporti, oppure il pacchetto di un tetto verde. Sotto la membrana, un massetto delle pendenze (≥ 1,5-2%) guida l'acqua verso i pluviali, che vanno sovradimensionati e dotati di troppopieni di sicurezza. La cura dei punti singolari — bordi, parapetti, bocchettoni, passaggi — è dove si gioca davvero la tenuta: la maggior parte delle infiltrazioni nasce lì, non in campo aperto.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Membrana protetta · durabilità
sole + gelo (ΔT 80°)Tradizionalemembrana espostaΔT ridottoRovesciomembrana protetta

Mettendo l’isolante sopra la membrana, la guaina — l’elemento più delicato — viene sepolta e protetta da sole, gelo e urti: lavora a temperatura quasi costante e dura molto più a lungo. L’acqua piovana attraversa la zavorra e drena sulla membrana, perciò l’isolante dev’essere in XPS, insensibile all’acqua.

Assorbimento d’acqua degli isolanti

Confronto · isolanti
Vetro cellulare
≈ 0%
XPS
≈ 0,3%
PIR
≈ 2%
EPS
≈ 3%
Lana minerale
alto

Barra più corta = meno acqua assorbita. Solo gli isolanti a celle chiuse (XPS, vetro cellulare) sono adatti al tetto rovescio, dove l’isolante sta nella zona bagnata. La lana minerale, igrofila, perderebbe il potere coibente.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Bocchettone di scarico

Il punto più critico della copertura piana: il massetto convoglia l’acqua al bocchettone, la membrana vi si risvolta a tenuta e un parafoglie ne impedisce l’intasamento. Si sovradimensiona e si raddoppia con un troppopieno di sicurezza.

  1. Massetto in pendenza
  2. Membrana risvoltata nel bocchettone
  3. Bocchettone (sovradimensionato)
  4. Cupola parafoglie
  5. Isolante XPS
  6. Pluviale
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D.02
Bordo e parapetto

Al bordo la membrana risale sul parapetto fin sotto la scossalina di coronamento, che protegge la sommità e allontana l’acqua. La zavorra è contenuta da un bordo, lasciando libera l’aria di drenaggio.

  1. Solaio
  2. Membrana risvoltata sul parapetto
  3. Parapetto
  4. Scossalina di coronamento
  5. Isolante + zavorra
  6. Bordo di contenimento

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Supporto e pendenze

Massetto con pendenza ≥ 1,5-2%
Piano pulito e asciutto
Convogliamento verso i pluviali

02 · Impermeabilizzazione

Membrana continua e ben saldata
Risvolti ≥ 15 cm ai bordi
Cura di bocchettoni e passaggi

03 · Isolante e filtro

XPS posato a giunti sfalsati
Telo filtrante sopra l’isolante
Continuità senza vuoti

04 · Zavorra

Zavorra calcolata contro il vento
Bordi di contenimento
Distribuzione uniforme

05 · Scarichi e prove

Pluviali sovradimensionati + troppopieni
Prova di tenuta (allagamento)
Accessi e percorsi ispezionabili

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Adesione
Infiltrazioni dai punti singolari
CausaRisvolti insufficienti, saldature difettose a bordi, bocchettoni e passaggi.
PrevenzioneCura dei dettagli, risvolti ≥ 15 cm, doppia armatura della membrana nei punti critici.
Biologica
Ristagno e otturazione degli scarichi
CausaPendenze insufficienti, bocchettoni intasati da foglie e detriti, troppopieno assente.
PrevenzionePendenze corrette, parafoglie, manutenzione, troppopieni di sicurezza.
Meccanica
Galleggiamento dell’isolante (vento)
CausaZavorra insufficiente, sollevamento da vento su isolante galleggiante.
PrevenzioneZavorra calcolata, incollaggio dove serve, bordi di contenimento.
Termo-igrometrica
Condensa e gelività sotto zavorra
CausaPonti termici ai bordi, gelo nell’acqua trattenuta.
PrevenzioneContinuità dell’isolante, drenaggio efficace, cura dei bordi.

Materiali componenti

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