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Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-63

Parete in casseri a perdere (ICF)

Una parete portante di calcestruzzo armato gettato dentro blocchi cassero in polistirene che restano in opera. I blocchi si incastrano a secco come mattoncini, si armano e si riempiono di calcestruzzo: il muro nasce gia isolato su entrambe le facce, senza ponti termici e con grande inerzia. E un sistema rapido e molto efficiente dal punto di vista energetico, dove la cura sta nel getto e nella protezione al fuoco del polistirene.

PareteGetto di c.a. entro casseri isolanti in EPS
B.01
Stratigrafia di sistema5 strati
ESTERNOINTERNO1. Cassero esterno (EPS)2. Nucleo in c.a.3. Armatura4. Setto del blocco5. Cassero interno (EPS)6. Intonaco e lastra

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Getto di c.a. entro casseri isolanti in EPS
Nucleo in c.a.
15-20cm
Isolante (per faccia)
5-7 (+)cm
Trasmittanza U
0,12-0,25W/m2K
Inerzia termica
alta (massa interna)
Reazione al fuoco
EPS protetto (rivestito)
Montaggio
a secco + getto
Memoria descrittiva

Una parete portante di calcestruzzo armato gettato dentro blocchi cassero in polistirene che restano in opera. I blocchi si incastrano a secco come mattoncini, si armano e si riempiono di calcestruzzo: il muro nasce gia isolato su entrambe le facce, senza ponti termici e con grande inerzia. E un sistema rapido e molto efficiente dal punto di vista energetico, dove la cura sta nel getto e nella protezione al fuoco del polistirene.

La parete in casseri a perdere - nota come ICF, Insulated Concrete Forms - capovolge l'ordine consueto. Invece di costruire il muro e poi isolarlo, si montano a secco blocchi cavi di polistirene che fanno da cassaforma permanente; dentro la loro intercapedine si dispone l'armatura e si getta il calcestruzzo, che indurendo diventa la struttura portante. I casseri non si tolgono: restano a isolare il muro per sempre.

Isolante dentro e fuori, niente ponti termici

Il calcestruzzo e racchiuso tra due lastre continue di polistirene, interna ed esterna. L'isolante non e interrotto da pilastri o travi - sono dentro il getto - cosi la parete e priva dei ponti termici che affliggono i muri tradizionali. In piu la massa di calcestruzzo al centro, protetta dall'isolante, da inerzia termica: smorza i picchi di caldo e di freddo e stabilizza la temperatura interna.

Il getto: il momento critico

Tutta la solidita del sistema dipende dal getto. Il calcestruzzo va calato fluido ma controllato, per altezze limitate alla volta e ben vibrato, perche riempia ogni angolo senza vuoti e senza spingere troppo sui casseri leggeri. Una spinta eccessiva li deforma o li fa scoppiare (blow-out): per questo si puntellano, si controventano e si getta a strati. E un'opera in calcestruzzo armato a tutti gli effetti, con la fragilita in piu di una cassaforma di polistirene.

Fuoco, finiture, fissaggi

Il polistirene e combustibile: per legge va sempre protetto da un rivestimento che ne ritardi il contributo all'incendio - intonaco all'esterno, lastre di gesso rivestito all'interno. Su quelle facce si fanno tutte le finiture. I carichi appesi (mensole, pensili) non si fissano all'EPS ma si ancorano al calcestruzzo retrostante con tasselli adatti. Curati questi punti, resta una parete robusta, silenziosa, antisismica e dalle prestazioni energetiche eccellenti.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

Isolante continuo, massa al centro
interno ~20°esternoEPSEPSmassa / inerziala temperatura cade quasi tutta sulle due lastre continue di EPS; il nucleo di cls resta caldo e accumula calore — molta inerzia, e nessuna trave o pilastro a fare ponte termico

Una parete ICF è, in sezione, un sandwich di calcestruzzo: un nucleo strutturale in c.a. con una lastra continua di polistirene su ciascuna faccia, il tutto gettato dentro blocchi cassero che non si tolgono mai. Quella disposizione semplice risolve in silenzio il problema più difficile di un muro in muratura o a telaio — il ponte termico. Poiché l’isolante corre ininterrotto su entrambi i lati, senza trave, pilastro o bordo di solaio che lo attraversi, le «fughe» di calore che di solito si formano a quei nodi semplicemente non ci sono, e la temperatura cade quasi tutta sulle due lastre di polistirene. Intanto il pesante nucleo di calcestruzzo, tenuto caldo all’interno dell’isolante, accumula calore e dà al muro un’inerzia termica che smorza le oscillazioni giorno-notte — comfort d’estate, stabilità d’inverno e, in più, un buon isolamento acustico. Il prezzo di tutto questo si paga al getto: il calcestruzzo va calato e vibrato con cura, a strati, perché riempia del tutto i casseri senza farli scoppiare, e il polistirene combustibile va sempre coperto da un intonaco o una lastra di protezione al fuoco, con i carichi pesanti fissati fino al calcestruzzo retrostante.

Isolamento e velocità in un muro solo

Confronto · isolanti
Parete ICF
tutto in uno
C.a. + cappotto
buona, più lenta
Muratura a blocchi isolanti
discreta
Muro di solo c.a.
freddo, con ponti

Barra più lunga = più il muro mette insieme isolamento, massa e struttura, in fretta. La parete ICF arriva già isolata su due facce e senza ponti, dove altri muri richiedono una lavorazione di isolamento a parte per arrivarci.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Il blocco cassero (incastro)

Due blocchi cavi di polistirene, impilati a secco. I bordi superiore e inferiore si incastrano come un mattoncino da costruzione, così un corso si posiziona da sé su quello sotto senza colla né malta. Setti di plastica annegati nel blocco tengono le due facce di EPS a distanza fissa e portano l’armatura nella cavità tra loro. Il calcestruzzo versato in quella cavità continua la riempie e, indurendo, diventa un muro armato monolitico - rivestito per sempre di isolante su entrambe le facce.

  1. Cassero esterno (EPS)
  2. Setto del blocco
  3. Cavità del getto (c.a.)
  4. Incastro tra i corsi
  5. Armatura
  6. Cassero interno (EPS)
ESTINT123456
D.02
Il nodo con il solaio

Dove un solaio appoggia sul muro, il polistirene interno si interrompe per far poggiare la soletta sul nucleo di calcestruzzo, e l’armatura del muro prosegue oltre perché la struttura sia continua. A quel varco vanno curate due cose: l’isolante esterno si tiene ininterrotto sul bordo del solaio perché non nasca un ponte termico, e l’interruzione all’interno si protegge al fuoco e si reisola, perché il polistirene esposto non resti mai una via per l’incendio.

  1. Parete ICF (nucleo)
  2. Solaio (appoggio)
  3. Continuità dell’armatura
  4. Rivestimento al fuoco
  5. Isolante esterno continuo
  6. Cassero interrotto al solaio

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Casseri

Blocchi incastrati
A piombo e controventati
Controtelai alle aperture

02 · Armatura

Barre di progetto
Sovrapposizioni e angoli
Copriferro nella cavità

03 · Getto

Strati limitati
Vibrato, niente vuoti
Allineamento sorvegliato

04 · Termico

Isolante continuo
Bordi dei solai avvolti
Ponti evitati

05 · Fuoco e finitura

Rivestimento secondo classe
Niente EPS esposto
Carichi fissati al cls

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Meccanica
Spanciamento e instabilità del cassero al getto
CausaIl calcestruzzo fresco spinge forte sui leggeri casseri di polistirene; gettati troppo in fretta, troppo alti o non controventati, si imbarcano, vanno fuori piombo o scoppiano (blow-out), rovinando la linea del muro.
PrevenzioneGetto a strati limitati, puntelli e controventi, impasto a fluidità controllata, angoli e aperture rinforzati, allineamento sorvegliato durante il getto.
Termica
Ponti termici ai solai e alle aperture
CausaDove appoggia un solaio o si forma un’apertura, l’isolante continuo si interrompe; se il varco non si reisola diventa una linea fredda, con dispersioni e rischio di condensa.
PrevenzioneControtelai isolati alle aperture, isolante esterno continuo sui bordi dei solai, interruzioni reisolate, nodi dettagliati dal punto di vista termico.
Termo-igrometrica
Comportamento al fuoco dell’EPS
CausaIl polistirene è combustibile e produce fumo; lasciato esposto, o coperto da un rivestimento troppo sottile, è un rischio d’incendio che la legge non ammette.
PrevenzioneRivestimento di protezione al fuoco secondo la classe (gesso rivestito all’interno, intonaco all’esterno), niente EPS esposto, barriere ai nodi, spessore di copertura verificato.
Termo-igrometrica
Risalita capillare al piede
CausaIl polistirene e il calcestruzzo possono richiamare e trattenere l’umidità dal terreno al piede del muro, bagnando la base e alimentando umidità nelle finiture.
PrevenzioneBarriera contro l’umidità al piede, ripresa sopra quota terreno, drenaggio, piede dettagliato contro la risalita capillare.

Materiali componenti

La rete · materiali
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