La fibra di legno non e' solo un isolante: e' una massa termica attiva. Utilizzando le naturali proprieta' igroscopiche e termodinamiche del legno, questo materiale trasforma l'involucro edilizio in un polmone traspirante capace di gestire il comfort sia in estate che in inverno.
Il processo a umido sfrutta la lignina naturale contenuta nel legno per legare le fibre senza colle sintetiche; i pannelli risultanti sono piu' rigidi e densi (fino a 270 kg/m3). Il processo a secco usa una minima percentuale di resine o fibre poliolefiniche per pannelli piu' leggeri e flessibili. In entrambi i casi, il materiale e' un carbon sink: durante la sua vita, l'albero ha assorbito piu' CO2 di quanta ne venga emessa per produrre il pannello.
La fibra di legno ha una capacita' termica specifica (2100 J/kgK) altissima: accumula il calore del sole senza surriscaldarsi immediatamente. Grazie a questo sfasamento (spesso > 12 ore), il picco di calore pomeridiano raggiunge l'interno solo di notte, quando puo' essere smaltito con la ventilazione naturale. Inoltre, la fibra di legno (mu = 3-5) lascia passare il vapore, regolando l'umidita' interna.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
La fibra di legno e' combustibile (Classe E): sulle facciate oltre i 10 metri, le normative possono richiedere un rasante minerale (calce-silicati) o una banda tagliafuoco in lana di roccia ad ogni solaio per la certificazione.