Il microcemento ha rivoluzionato il mondo del recupero architettonico. Non e' un semplice calcestruzzo: e' un ibrido ad alte prestazioni dove la forza del cemento si fonde con l'elasticita' delle resine liquide a base acquosa, creando una pelle materica ininterrotta di straordinaria versatilita'.
Il successo di questo materiale risiede nella sua granulometria finissima e nell'uso di polimeri flessibili. A differenza del calcestruzzo tradizionale che fessurerebbe a spessori millimetrici, il microcemento sopporta le tensioni strutturali senza rompersi. Applicato a spatola in 4 o 5 passaggi incrociati, raggiunge uno spessore massimo di 3 mm, rendendo possibile sovrapporre il nuovo rivestimento a quello vecchio senza demolire piastrelle o tagliare i cardini delle porte.
Essendo posato manualmente dall'artigiano, ogni superficie e' unica: le nuvolature e le tracce della spatola definiscono l'estetica brutalista o minimalista del rivestimento. L'impermeabilita' totale e' garantita dall'ultimo strato: un film poliuretanico bicomponente (trasparente, opaco, satinato o lucido) che chiude i pori e funge da scudo contro graffi, acidi domestici e macchie di grasso.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Essendo sigillato con poliuretano, il microcemento non traspira. Se applicato a piano terra senza una corretta barriera al vapore sul massetto, la spinta osmotica dell'umidita' di risalita fara' saltare il sigillante nel tempo.