Il vetrocamera non e' piu' una semplice barriera al vento. E' una macchina termodinamica complessa, capace di selezionare le lunghezze d'onda dello spettro elettromagnetico per far entrare la luce, respingere il calore estivo e trattenere quello invernale.
Un vetro singolo disperde enormi quantita' di energia (Ug = 5.8 W/m2K). L'intercapedine sigillata del vetrocamera crea una prima barriera isolante, ma l'aria al suo interno subisce moti convettivi. Sostituendola con gas nobili piu' pesanti come l'Argon o il Kripton, si dimezza la trasmissione del calore. Il vero salto e' il Coating Basso-Emissivo (Low-E): un deposito magnetronico di ossidi d'argento spesso pochi nanometri. Questo film invisibile funziona come uno specchio selettivo: fa passare la luce visibile, ma rimbalza indietro le onde dell'infrarosso, impedendo al calore dei termosifoni di fuggire verso l'esterno.
Le normative contemporanee vietano l'uso di vetri fragili a rischio taglio. Almeno una lastra deve essere stratificata (laminata): due vetri uniti da un film di PVB. L'impiego del PVB Acustico, unito all'asimmetria degli spessori, sfrutta il principio massa-molla-massa per impedire la risonanza del vetro, bloccando i rumori del traffico esterno.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Involucri architettonici esterni, facciate continue e serramenti. Verificare sempre Ug + Uf + psi_g per il calcolo del Uw del serramento completo.