Parete in policarbonato alveolare
Una partizione traslucida e leggerissima: pannelli di policarbonato alveolare — fitte camere d'aria parallele — agganciati a profili di alluminio. Lascia passare la luce diffondendola, isola grazie agli alveoli e pesa pochissimo, montandosi a secco. È la parete della luce: divisori d'ufficio, capannoni, serre, facciate industriali. La sua regola: il policarbonato dilata molto, e va lasciato libero di muoversi.
Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).
Una partizione traslucida e leggerissima: pannelli di policarbonato alveolare — fitte camere d'aria parallele — agganciati a profili di alluminio. Lascia passare la luce diffondendola, isola grazie agli alveoli e pesa pochissimo, montandosi a secco. È la parete della luce: divisori d'ufficio, capannoni, serre, facciate industriali. La sua regola: il policarbonato dilata molto, e va lasciato libero di muoversi.
La parete in policarbonato alveolare è una partizione traslucida e leggerissima: pannelli di plastica a struttura cellulare — fitte camere d'aria parallele — agganciati a profili di alluminio. Lascia passare la luce diffondendola, isola grazie agli alveoli e pesa pochissimo, montandosi a secco. È la parete della luce: divisori d'ufficio, capannoni, serre, facciate industriali.
Il segreto è la struttura alveolare: le camere d'aria interne diffondono la luce — niente abbagliamento, una luminosità morbida e uniforme — e al tempo stesso isolano, perché l'aria ferma rallenta il calore. Più sono i muri interni del pannello (2, 3, 5 pareti), più isola. Il tutto restando traslucido e leggerissimo.
Il policarbonato si dilata con la temperatura molto più del vetro o del metallo: un pannello può crescere di centimetri tra inverno ed estate. Se lo si fissa rigido, si imbarca o si fessura. Per questo i profili e i fissaggi lasciano scorrere il pannello, con asole e giochi calcolati; è la regola d'oro della posa.
Si monta a secco, ad incastro nei profili, con guarnizioni di tenuta; è smontabile e riconfigurabile. La faccia esposta al sole ha un trattamento anti-UV, perché senza ingiallisce e diventa fragile col tempo. È combustibile ma in classe migliore di molte plastiche; nelle vie di fuga e nei grandi ambienti vanno verificate le prescrizioni antincendio.
Perché funziona
Camere d’aria: luce e isolamentoUna parete in policarbonato alveolare risolve due problemi con lo stesso espediente: la moltitudine di piccoli canali d’aria dentro il pannello. La luce che entra rimbalza di parete in parete ed esce diffusa — una luminosità morbida e senza abbagliamento, che illumina un ambiente senza farlo vedere attraverso. Allo stesso tempo quell’aria è intrappolata e ferma, e quindi isola: più muretti interni ha il pannello, più alta è la sua resistenza termica, pur pesando una frazione del vetro. Il punto critico è il movimento: il policarbonato dilata e si ritira con la temperatura molto più del vetro o del metallo, così un pannello avvitato rigido si imbarca e si fessura. Tutta l’arte del sistema sta perciò nei profili e nei fissaggi, che devono tenere il pannello eppure lasciarlo scorrere — con asole, giochi e clip flottanti che assorbono centimetri di movimento stagionale. Si aggiungono una faccia protetta dagli UV e i giusti dettagli al fuoco, ed è leggero, rapido, smontabile e luminoso.
Luce diffusa senza abbagliamento
Confronto · isolantiDettagli nodali
Nodi critici · sezioniDue pannelli alveolari si incontrano dentro un profilo a H in alluminio che li trattiene entrambi con guarnizioni. Le teste dei pannelli non si spingono a fondo: si lascia un gioco verso l’anima centrale perché i pannelli dilatino e si ritirino con la temperatura; una vite con asola fissa il profilo lasciandolo comunque muovere. È questa libertà a tenere piana la parete.
- Pannello alveolare
- Pannello (adiacente)
- Profilo a H
- Guarnizione
- Gioco di dilatazione
- Vite con asola
In testa e al piede il pannello entra in un profilo a U abbastanza profondo da permetterne il movimento termico: si lascia un gioco sul fondo del canale perché il pannello cresca senza imbarcarsi, e un foro di drenaggio scarica l’eventuale condensa dalle celle. Una guarnizione fa la tenuta aria-acqua, il profilo si fissa alla struttura.
- Pannello alveolare
- Profilo a U
- Gioco di dilatazione
- Guarnizione
- Foro di drenaggio
- Fissaggio alla struttura
Controlli di posa
Capitolato · checklist01 · Sottostruttura
02 · Lastre
03 · Giunti
04 · Condensa
05 · Movimento e fuoco
Patologie ricorrenti
Diagnostica · cantiereMateriali componenti
La rete · materialiNormative di riferimento
2 norme- D.P.R. 380/2001Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia ediliziaVigente
- UNI EN 13501-1:2019Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Reazione al fuocoVigente
Collegamenti informativi al quadro normativo. Verifica sempre il testo vigente sulla fonte ufficiale.