Dalla scoperta industriale nel XIX secolo (processo Hall-Heroult), l'alluminio ha ridefinito il concetto di leggerezza strutturale. In architettura, il suo utilizzo massiccio decolla con i grattacieli moderni e l'invenzione del curtain wall.
L'alluminio puro e' troppo tenero per usi strutturali. In edilizia si utilizzano prevalentemente le leghe della serie 6000 (Alluminio-Magnesio-Silicio). Questi elementi di lega garantiscono un perfetto equilibrio tra resistenza meccanica e attitudine all'estrusione. Attraverso una matrice in acciaio (filiera), la billetta di alluminio preriscaldata viene pressata per creare profili di sezioni complesse, integrando in un unico pezzo agganci, guide per guarnizioni e camere per il taglio termico.
A contatto con l'ossigeno, l'alluminio crea naturalmente una pellicola passivante infinitesimale. Per l'uso in esterni, questa protezione viene moltiplicata artificialmente tramite anodizzazione (un processo elettrochimico controllato che genera uno strato di ossido duro e poroso, poi sigillato) o tramite verniciatura a polveri poliestere termoindurenti, che offrono una gamma cromatica illimitata (Standard QUALICOAT).
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Data l'altissima conducibilita' termica, nei serramenti l'alluminio deve essere obbligatoriamente accoppiato a listelli isolanti in poliammide (Taglio Termico) per evitare condense e dispersioni.