Tutti i sistemi
Scheda tecnica
A.01A.02
SistemaS-57

Solaio post-teso

Una soletta in cemento armato in cui, dopo il getto, si tendono dei cavi d'acciaio che la comprimono. La precompressione «chiude in anticipo» le fessure e contrasta la freccia, permettendo solette più sottili e luci più ampie, con meno pilastri. È la tecnica dei grandi impalcati — parcheggi, centri commerciali, uffici a pianta libera — dove conta ridurre spessori e appoggi.

SolaioSoletta in c.a. precompressa in opera
B.01
Stratigrafia di sistema6 strati
ESTRADOSSOINTRADOSSOcavo curvato1. Soletta post-tesa2. Cavo3. Ancoraggio4. Pilastro5. Massetto6. Intonaco

Sezione tecnica del sistema, dall’interno (sinistra) all’esterno (destra).

Soletta in c.a. precompressa in opera
Spessore della soletta
18-30cm
Luce
8-15 (e oltre)m
Cavi
aderenti / non aderenti
Precompressione
tesatura con martinetti
Punto critico
ancoraggi + corrosione
Resistenza al fuoco
REI 60-120
Memoria descrittiva

Una soletta in cemento armato in cui, dopo il getto, si tendono dei cavi d'acciaio che la comprimono. La precompressione «chiude in anticipo» le fessure e contrasta la freccia, permettendo solette più sottili e luci più ampie, con meno pilastri. È la tecnica dei grandi impalcati — parcheggi, centri commerciali, uffici a pianta libera — dove conta ridurre spessori e appoggi.

Il solaio post-teso è una soletta in cemento armato resa precompressa in opera: dentro la lastra si dispongono cavi d'acciaio in guaina e, dopo che il calcestruzzo ha fatto presa, li si tende con martinetti, ancorandoli alle estremità. I cavi tirati comprimono il calcestruzzo, mettendolo «in tensione» prima ancora dei carichi.

La precompressione: chiudere le fessure prima

Il calcestruzzo è forte a compressione e debole a trazione: la precompressione lo tiene tutto compresso, così sotto carico la zona che si flette non arriva a trazione e non fessura. In più i cavi, curvati, «sollevano» la soletta contrastando la freccia. Il risultato sono lastre più sottili, luci maggiori e meno deformazioni.

Cavi aderenti e non aderenti

I cavi possono essere iniettati nella guaina (aderenti) o ingrassati e inguainati (non aderenti): i primi proteggono meglio l'acciaio e ridistribuiscono gli sforzi, i secondi sono più semplici e leggeri. In entrambi i casi le testate di ancoraggio sono punti molto sollecitati, con armatura di frettaggio, da curare e proteggere.

Sequenza, durabilità, fuoco

Il post-teso impone una sequenza precisa: getto, maturazione, tesatura in fasi, eventuale iniezione, taglio dei cavi. La durabilità dipende dalla protezione dei cavi dalla corrosione — il nemico numero uno di un acciaio molto teso. E al fuoco l'acciaio da precompressione perde resistenza prima di quello ordinario: copriferro e protezione vanno dimensionati di conseguenza.

Architettura dei sistemi

Perché funziona

La precompressione che chiude le fessure
normale: fessura sottopost-teso: compressosotto carico una soletta normale va in trazione in basso e fessura: il cemento non regge la trazionei cavi tesi la comprimono in anticipo, così resta compressa — solette più sottili, luci maggiori

Il calcestruzzo è generoso a compressione e quasi inutile a trazione — per questo una soletta ordinaria fessura all’intradosso, dove la flessione manda in trazione le fibre basse. Il post-teso ribalta la situazione prima ancora che l’edificio sia caricato. Cavi d’acciaio, posati in guaina e tesi con martinetti quando il calcestruzzo ha indurito, comprimono tutta la lastra e si ancorano ai bordi. Ora, sotto carico, la flessione non fa che ridurre una compressione che c’era già: la fibra bassa non arriva mai a trazione e non fessura. Meglio ancora, i cavi sono curvati dolcemente, bassi in mezzeria e alti sugli appoggi, così il loro tiro «solleva» attivamente la soletta e ne annulla gran parte della freccia. Il guadagno sono solette più sottili su luci più ampie con meno pilastri — i piani liberi e generosi di parcheggi e uffici. Il prezzo è il rigore: una sequenza di tesatura precisa, ancoraggi ben dettagliati e, soprattutto, proteggere quell’acciaio molto teso dalla corrosione e, al fuoco, dal calore — perché un cavo da precompressione perde resistenza prima di un’armatura ordinaria.

Luce per spessore (snellezza)

Confronto · isolanti
Post-teso
L/40–45
Soletta piena (c.a.)
L/28
Laterocemento
L/25
Trave + soletta
travi ribassate

Barra più lunga = più luce a parità di spessore. La precompressione tiene il calcestruzzo compresso, così la soletta può essere molto più sottile di una ordinaria per la stessa luce.

Dettagli nodali

Nodi critici · sezioni
123456
D.01
Profilo del cavo

Il cavo non è dritto: è curvato dolcemente, basso in mezzeria e alto sugli appoggi, tenuto a quel profilo esatto da sostegni (sedie). La forma è tutto il senso — il suo tiro verso l’alto «solleva» la soletta contro il carico e ne contrasta la freccia. L’armatura ordinaria corre comunque sopra e sotto.

  1. Soletta
  2. Cavo in guaina
  3. Punto alto (appoggio)
  4. Punto basso (mezzeria)
  5. Sostegno (sedia)
  6. Armatura ordinaria
123456
D.02
Ancoraggio di testata

Al bordo il cavo si blocca su una piastra d’acciaio per mezzo di cunei che mordono i trefoli. La piastra concentra una forza enorme nel calcestruzzo, perciò una spirale o staffe di frettaggio fasciano la zona per impedire che si spacchi. La tasca lasciata per il martinetto si taglia e si stucca, proteggendo la testata dalla corrosione.

  1. Soletta (bordo)
  2. Cavo (trefoli)
  3. Piastra di ancoraggio
  4. Cunei
  5. Armatura di frettaggio
  6. Tasca da stuccare

Controlli di posa

Capitolato · checklist

01 · Guaine e cavi

Profilo e sedie
Guaine integre e legate
Cavi di progetto

02 · Calcestruzzo e maturazione

Resistenza alla tesatura
Maturato, niente vespai
Copriferro garantito

03 · Tesatura

Sequenza e fasi
Allungamenti misurati
Taratura dei martinetti

04 · Ancoraggi e iniezione

Armatura di frettaggio
Iniezione / sigillatura
Tasche tagliate e riempite

05 · Soletta e fuoco

Armatura a punzonamento
Copriferro per la classe REI
Freccia monitorata

Patologie ricorrenti

Diagnostica · cantiere
Termo-igrometrica
Corrosione dei cavi (tendini)
CausaL’acqua che raggiunge un cavo molto teso e mal protetto (iniezione carente, ancoraggio che perde) lo corrode: una rottura fragile, nascosta e improvvisa.
PrevenzioneIniezione completa (aderenti) o guaine ingrassate (non aderenti), ancoraggi sigillati, drenaggio, dettagli durevoli e monitoraggio.
Meccanica
Fessurazione e perdita di precompressione
CausaSovraccarico, tesatura insufficiente o le perdite (attrito, rilassamento, ritiro) lasciano troppo poca precompressione: la soletta fessura dove dovrebbe restare chiusa.
PrevenzioneTesatura di progetto con allungamenti misurati, calcolo delle perdite, limiti di carico, monitoraggio delle frecce.
Meccanica
Punzonamento al pilastro
CausaCome ogni piastra, anche la soletta post-tesa può punzonare ai pilastri; i cavi aiutano ma non eliminano la verifica.
PrevenzioneArmatura a taglio, cavi concentrati sui pilastri, ringrossi dove serve, verifica a punzonamento secondo la normativa.
Sicurezza al fuoco
Comportamento al fuoco dei cavi
CausaL’acciaio da precompressione perde resistenza a temperature più basse dell’armatura ordinaria: in un incendio la precompressione può calare in fretta.
PrevenzioneCopriferro e posizione dei cavi per la classe REI, intradosso protetto, progetto secondo la normativa antincendio.

Materiali componenti

La rete · materiali