Privato dell'acciaio, il calcestruzzo e' un materiale che lavora esclusivamente a compressione. Il suo antenato diretto e' l'opus caementicium romano, che ha permesso la costruzione di cupole monumentali ancora oggi intatte come quella del Pantheon.
La resistenza finale del calcestruzzo dipende strettamente dalla Legge di Abrams, secondo la quale la resistenza a compressione e' inversamente proporzionale al rapporto Acqua/Cemento (a/c). L'acqua in eccesso, non partecipando alla reazione chimica di idratazione del clinker, evapora lasciando vuoti capillari che riducono drasticamente le prestazioni meccaniche e la durabilita' del manufatto.
Il limite principale del calcestruzzo semplice e' la sua scarsa resistenza a trazione (circa un decimo rispetto a quella a compressione) e il suo comportamento fragile. Per questo motivo, oggi viene impiegato allo stato puro solo dove gli sforzi di trazione sono nulli o trascurabili: opere di fondazione massicce, dighe a gravita', massetti, sottofondi (magrone) e blocchi prefabbricati.
Normative
Standard europeo e riferimenti internazionali applicabili.
Proprietà fisiche
Ambiente di utilizzo
Gli inerti costituiscono il 70-80% del volume totale. Oltre ad abbattere i costi rispetto al solo legante, riducono il ritiro igrometrico e il calore di idratazione.